Juventus e Bologna hanno in comune l’ex allenatore dimenticato molto in fretta.
Ieri è finita in pareggio, con qualche polemica come è normale che ci sia in queste partite, la sfida fra gli orfani di Thiago Motta.
A Bologna manco si ricordano più chi era l’egocentrico allenatore che pur aveva contribuito alla conquista del posto Champions, avendolo sostituito con Italiano che sta andando oltre le ben più rosee aspettative, visto che c’è ancora un Titulo da giocarsi in finale con il Milan e pure l’accesso alla prossima Europa che conta è ancora tutto da scrivere.
A Torino in casa bianconera invece le scorie di Thiago abbinate agli acquisti “problematici” di Giuntoli, la presenza dell’ex allenatore è ancora ben vivida nella memoria di tutti.
Certo Tudor non sta facendo male ma il malumore cresce anche di parecchio se si pensa che pur fra mille problemi, la serie infinita di pareggi che Mister X Thiago a proposto dando sfogo a tutte le sue follie tattiche per tre quarti di campionato, ora pesa come un macigno sulla schiena dei bianconeri alla ricerca della ciambella di salvataggio per una stagione che potrebbe essere disastrosa.
A Bologna si sono ritrovati ad un certo punto con uno che pensava di essere il Messia ma che assomigliava molto più a Messias Junior, tronfio per il campionato di ottima fattura appena sfornato non aveva perso tempo nel rispondere a tutte le sirene che gli cantavano intorno.
Si sono offesi e non hanno però perso tempo ingaggiando uno che zitto zitto dopo un po’ di difficoltà in ordine sparso ha ripreso la barra del timone facendo navigare bene la sua barca, anzi dando la certezza che se avesse avuto un po’ più di tempo non sarebbe nemmeno uscito subito dai maxi gironi di Champions.
A Torino ci si leccano le ferite lasciate aperte dall’accoppiata perdente Motta-Giuntoli capaci di sperperare oltre 200 milioni in giocatori “strambi” prima e poi con prestiti ancora più strambi che sono pure costati un sacco di euro.
Champions o non Champions a Torino si ricorderanno per lungo tempo dei disastri che i due hanno fatto in perfetto stile Maifredi, e siamo convinti che John Elkann quando si specchia al mattino gioca a fare Toto dicendo: “E io pago!!”.
