L’Italia del tennis del Calcio e le Iberiche in finale

Giornata ricca di eventi quella di oggi ma ieri che Spagna fantastica.

Per usare un paragone tennistico, visto che oggi Musetti e Sinner si giocano la finale che potrebbe essere tutta Italiana o finire come per l’Inter con zero tituli, se confrontiamo la Spagna all’Italia del calcio è come se scendessero in campo Alcaraz contro Fognini, non ci sarebbe partita.

E’ vero che la Spagna dopo averne fatti 4 ha smesso di giocare e lottare dando così vita ad una partita che alla fine definiremmo da oratorio con il 5 a 4 finale, è anche vero che se avessero continuato a spingere sull’accelleratore sarebbero arrivati forse a 10 gol già nel primo tempo … forse.

Spagna e Portogallo in finale di Nations League certificano che la penisola Iberica spadroneggia nel calcio Mondiale.

Classe e fame, gioco e fantasia dalla parte spagnola e portoghese, mentre noi ci dobbiamo accontentare di un allenatore musone e di qualche giocatore che pensando di essere fenomeno corre il rischio di essere preso a pallonate da due fuoriclasse, Halland e Odegaard, e da una banda di onesti pedalatori del calcio.

Si capisce chiaramente dalle nostre parole che la fiducia nella Nazionale di Calcio non sia molta, anzi ad essere sinceri è un po’ scarsina. Ma tant’è questo passa il convento e questo cercheremo di farcelo andare bene con la convinzione che sono alla fine le motivazioni a farti fare quel metro in più che ti porta verso la vittoria.

PSG-Inter è la prova provata che classe e fame sono un connubio vincente.

Ecco diciamo che Spalletti come allenatore sarà anche bravino, ma come motivatore con quei suoi ragionamenti assurdi e quel sorriso falso pronto a trasformarsi in ruggito, non ci sembra proprio la persona giusta.

Speriamo che i nostri giocatori la smettano di dare sempre la colpa a qualcun altro e si diano da fare perché con tutto il rispetto del mondo stiamo sempre parlando di Norvegia. Tanto per calcare la mano ricordiamo ancora una volta che Ventura ha perso contro la Spagna (mica pizza e fichi), Mancini con la Macedonia del Nord, adesso ci manca solo la Norvegia e allora possiamo proprio iscriverci al torneo del Ghiacciolo di qualche parrocchia.

Sinner e Musetti, come diceva Chiambretti (fa pure rima) comunque vada sarà un successo.

Non abbiamo molte speranze da riporre in Musetti anche se ci piacerebbe proprio tanto che buttasse fuori il Marc Marquez del tennis, una coppia spagnola che non ci piace molto, mentre ovviamente su Sinner le aspettative sono molte.

Djokovic, come tutti i grandi a fine corsa, ci fa tenerezza e forse addirittura ci piacerebbe vederlo vincere il Torneo. Sarebbe il colpo del vecchio leone che ancora una volta, forse l’ultima, marca il territorio. Ma anche qui andando indietro nel tempo ripensiamo a quanto avremmo voluto che Federer vincesse il suo ultimo Wimbledon ma ad incenerire il sogno fu proprio lui il Nole senza pietà.

Quindi alla fine speriamo che Sinner ce la faccia e se non sarà derby italiano in finale, alla fine vorremmo che “Pel di Carota” fulminasse Carlos Marquez o se volete Marc Alcaraz, con un triplo 6-0 … esageriamo.

Redazione

Redazione

TWITTER
Visit Us
Follow Me