Ma basta!

Tutto maledettamente complicato per un’Italia senz’anima.

Se non fosse che serve meno di zero ci verrebbe da dire “lo avevamo detto”, un’Italia spompa e scarica rimedia l’ennesima figuraccia in giro per il Mondo.

Non ci voleva comunque un QI superiore alla media per capire che i giocatori dell’Inter non andavano schierati e forse nemmeno convocati, non perché siano scarsi sia chiaro ma semplicemente perché dopo la partitaccia in Champions era ovvio che avessero morale e fisico sotto zero.

Non vogliamo nemmeno sentire scuse del tipo ci fosse stato Acerbi perché interista pure lui e quindi vedi sopra e poi perché con un centrocampo che era praticamente in vacanza non certi uomini tipo Haaland non li fermi proprio.

Doveva essere una partita di sofferenza, in trincea e pronti a ripartire mentre invece Spalletti ha pensato bene, senza averne la possibilità, di voler comandare il gioco ottenendo una sterilità totale e il grande risultato di prendere gol con su delle ripartenze avversarie.

La formazione messa in campo è figlia delle idee contorte del Mister e dell’incapacità totale di saper impostare una partita che prima di tutto non bisognava perdere ed in seconda analisi non si doveva perdere prendendo tre gol.

Ma che senso ha avuto mettere Retegui e Raspadori come terminali d’attacco? Poveracci loro che hanno dovuto districarsi in ezzo ai giganti Norvegesi senza la possibilità di prendere una palla, e vista la lentezza scontata della manovra non potevano nemmeno sperare di anticipare i loro avversari.

Crediamo che persino un Pavoletti qualunque la davanti magari qualche cross l’avrebbe preso e lo dimostra il fatto che l’unico tiro nello specchio della porta è un colpo di testa di Lucca su assist del poco gradito a Spalletti, Orsolini al 92° del match.

Va bene anche non andare al Mondiale ma così senza nemmeno lottare proprio no!

Redazione

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