Con i risultati di Misano il Mondiale SBK riparte da capo.
Nicolò Bulega si lecca le ferite dopo il fine settimana di Misano. Viceversa, Toprak Razgatlioglu gonfia il petto e lucida il numero 1 sul cupolino della sua Bmw, affermando idealmente di volersi congedare dal Mondiale Superbike da imbattuto, sbarcando in MotoGP con il ruolo di Campione del Mondo in carica fra le derivate di serie.
Bisogna però essere razionali nelle analisi e constatare come il weekend adriatico sia stato pesantemente condizionato da un episodio, ovverosia la caduta del venticinquenne emiliano nelle fasi iniziali della Superpole race, durante la quale è stato vittima incolpevole di un contatto. Il ventottenne turco ha approfittato al meglio della situazione, ottenendo il massimo nella prova breve e nella successiva Gara-2, in cui ha sfruttato l’opportunità di partire dalla pole position con il rivale per il titolo costretto a disincagliarsi dalle sabbie mobili della quarta fila.
l problema, per Bulega, è di aver fatto meglio di Razgatlioglu una volta sola nelle ultime sei uscite. A Most era finita 2-1 per l’anatolico, che a Misano ha messo a referto un sonoro 3-0. Certo, due di questi ipotetici punti sono figli di quanto esposto nel paragrafo precedente, ma resta il fatto che Toprak abbia battuto Nicolò 5 volte su 6 tra Cechia e la Romagna.
Il risultato è che il Mondiale è tornato in perfetto equilibrio, siamo al giro di boa della stagione e il divario può essere considerato minimo (9 lunghezze).
