Bizze dei giocatori, procuratori esosi, ingaggi da Emiri, cartellini stellari quanti problemi.
Alle volte volte, crediamo un po’ come tutti, ci immaginiamo Presidenti di qualche società importante e “giochiamo” a fare il calciomercato.
Compreremmo questo o quello ma poi iniziamo a pensare a tutte le problematiche che ci sono nella gestione e lasciatecelo dire, al numero infinito di “sanguisughe” attaccate come telline allo scoglio che pretendono, vogliono, condizionano che sinceramente ci passa la voglia anche solo di pensarle determinate cose.
Fare il calciomercato e gestire una società di calcio … ma per carità!
Supponiamo di aver individuato il profilo di un giocatore dalle discrete capacità in cui intravediamo delle caratteristiche che si adattano alla nostra ipotetica squadra. Magari abbiamo anche visto dei margini di crescita in quel ragazzo e pensiamo che possa essere un grande beneficio per il gioco della squadra e perché no anche un investimento per il futuro della società.
Mandiamo il Direttore Sportivo, che come ovvio che sia non lavora gratis, a trattare l’acquisto ed il giocatore diciamo che vale 15 Milioni (quindi medio alto come giocatore). Pensiamo ad un ingaggio massimo del 10% del valore del cartellino e calcoliamoci pure le tasse e siamo già a 18M.
Chi vende ovvio che provi immediatamente ne vuole 25, tratti, ritratti, rilanci ed alla fine chiudi a 20 ed il costo base è già volato a 23M.
Poi c’è il Procuratore che vuole la sua percentuale sul totale e diciamo che si “comporta bene” e si accontenta di 1 Milione più un bonus alla firma di un altro milione perchè oramai sembra essere una prassi consolidata … e siamo a 25, non calcolando altre eventuali tasse.
Proponiamo un contratto di 4 anni ed il costo totale per le sue prestazioni vola a 34M.
Magari in tutto questo mettiamoci pure una serie di premi a seconda degli obiettivi e aggiungiamo per 4 anni un forfait di altri 2M e siamo arrivati a 36.
Il giocatore fa bene rispetta le nostre aspettative e quindi il procuratore a fine stagione arriva a bussare alla porta per un aumento, magari con la promessa di un rinnovo ed ovviamente con una commissione all’agente/procuratore. Diciamo che il tutto cuba per altri tre anni con un aumento di 2M/anno (tasse incluse) che per tre porta il costo a 42M (ci sarebbero anche i premi in più ma fermiamoci qui).
Arriva l’ultimo anno di contratto il giocatore non vuole più rinnovare e liberarsi a parametro zero, mettendo le trombe, giocando male e quindi non giustificando più nemmeno l’aumento nella retribuzione.
Alla fine ci ritroviamo dopo 4 anni ad aver speso 42 Milioni di Euro (una fortuna) ed un pugno di mosche in mano e pure con la critica che da degli incapaci.
Per chiudere.
Un alloggio medio in un quartiere residenziale diciamo che per facilità di calcolo costa 500mila Euro … ne avremmo acquistati 21, giusto per fare un calcolo con un investimento fra i più facili e comprensibili.
Li affittiamo tutti a 1.000 euro al mese per 12 mesi, per 4 anni più magari un 5% di rivalutazione … et voilà. Ma chi ce lo fa fare di fare il presidente di una squadra di calcio?
O spendi 20 volte tanto e magari riesci a vincere qualcosa o se no sono sempre lacrime e sangue!.
Poi però pensi all’Atalanta e dici: “Ma questi sono proprio bravi”!
