La Vuelta parte da Torino

La Vuelta di Spagna 2025 scatterà il 23 agosto da Torino e si concluderà il 14 settembre a Madrid.

3.151 chilometri estremamente impegnativi, il percorso si preannuncia esigente con cinque tappe di alta montagna, tra cui spiccano gli iconici arrivi in salita sull’Angliru, sull’Alto de la Farrapona e sulla Bola del Mundo.

Da tenere in considerazione anche sette frazioni mosse, altro tre arrivi in quota di minor livello, una cronometro individuale e una cronosquadre. Come sempre lo spazio per i velocisti sarà ridosso all’osso, la lotta per la conquista della maglia rossa sarà più intensa che mai.

PRIMA SETTIMANA

Si partirà dall’Italia: il Piemonte sarà il teatro delle prime tre frazioni. La Torino-Novara sembra pensata per le ruote veloci, ma già il giorno successivo si farà sul serio con l’arrivo in salita a Limone Piemonte. Il trittico nostrano si concluderà a Ceres, in un lunedì che potrebbe sorridere alle fughe. A seguire si transiterà in Francia, con un arrivo insidioso a Voiron (nel finale è previsto un breve strappo che potrebbe fare la differenza).

La quinta tappa vedrà il rientro in Spagna, dove si ripartirà con una cronometro a squadre di venti chilometri nei dintorni di Figueres: percorso quasi totalmente pianeggiante, si potrebbero concretizzare dei distacchi importanti in classifica generale. Dopo la sfida contro le lancette è prevista la prima tappa di montagna: tre GPM prima dell’arrivo in salita a Pal (Principato di Andorra).

Il dittico sui Pirenei prevede anche l’ascesa a Huesca La Magia, decisamente impegnativa e in grado di creare distacchi importanti. Nel weekend è invece prevista l’annunciata volata di Saragozza e poi un altro arrivo in salita, nello specifico a Estacion de Esgui de Valdecaray. A seguire il primo giorno di riposo.

SECONDA SETTIMANA

L’avvio della seconda settimana è micidiale: prima l’arrivo in salita a El Ferial Larra Belagua e poi il tappone di Bilbao, con ben sette GPM in stile Classica di San Sebastian. La dodicesima tappa con l’arrivo a Los Corrales de Buelna è pensata per le fughe da lontano, preludio al primo vero crocevia della Vuelta: arrivo in salita sull’Angliru (dal versante di La Vega, 12,6 km con una pendenza media che sfiora il 10%) e poi traguardo sull’Alto de la Farrapona. I big avranno poi la possibilità di stare tranquilli nella domenica che chiude la seconda settimana (la Veiga-Monforte de Lemos non sembra nascondere insidie) e che precede l’ultimo giorno di riposo.

TERZA SETTIMANA

L’inizio della terza settimana è insidioso, ma non terribile: la Pio-Mos. Castro de Herville è di media montagna, l’arrivo all’Alto de el Morredero non è micidiale. La cronometro individuale di 26 chilometri a Valladolid potrebbe dare uno scossone alla classifica generale, proprio come la micidiale ventesima tappa: doppia ascesa al Puerto de Nacerrada, la seconda volta si proseguirà per arrivare fino ai 2.250 metri s.l.m. della Bola del Mundo. Il giorno prima e il giorno dopo sono previsti due arrivi per velocisti a Guijuelo e a Madrid, con la consueta passerella finale.

Redazione

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