Suicidio egiziano o gloria argentina … diciamo un 50 e 50.
Esattamente com’era successo contro Capo Verde, l’Argentina trema e passa nuovamente il turno nei Mondiali. Gli ottavi di finale contro l’Egitto rischiano di trasformarsi in un film horror per i campioni uscenti, che vengono trafitti da Ibrahim (13′) e sbagliano un rigore con Messi, subendo anche il raddoppio di Zico (67′). Scaloni inserisce Lautaro e la gara cambia: Romero (80′), Messi (84′) ed Enzo Fernandez (92′) firmano la rimonta e il 3-2, assist per Leo e il Toro.

Ma l’Egitto non ci sta: la sconfitta contro l’Argentina 3-2, contraddistinta da feroci polemiche arbitrali, ha scatenato la rabbia dei vertici federali egiziani che per mano del presidente dell’EFA (federcalcio egiziana) hanno presentato ufficiale protesta alla Fifa.
Hany Abo Rida, presidente della federazione, ha definito i presunti errori dell’arbitro Letexier come “scandalosi” e ha esplicitamente parlato di “doppio standard” nella gestione delle situazioni arbitrali. Il riferimento è chiaro: gli episodi del gol annullato a Ziko per fallo su Lisandro e il mancato fischio per un tocco simile su Salah sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza egiziana.
Inoltre, appare evidente la totale insoddisfazione dei Faraoni anche leggendo la cronaca redatta sul sito ufficiale in cui vengono evidenziati tutti gli errori su cui sono sorti dubbi.

Ziko, autore di una rete e di quella annullata per fallo su Lisandro Martinez a inizio azione: “L’arbitro ci fermava continuamente in campo, ci zittiva. Il Mondiale è truccato. Anzi, faccio i complimenti all’Argentina che è di nuovo campione. Non è giusto, è una grande ingiustizia” ha detto l’amareggiato giocatore egiziano.
