L’Atalanta non c’è più.

Parte malissimo l’avventura di Juric e della Dea in Champions League.

Tutto quello che poteva andare storto ha seguito il suo corso: presi 4 gol due big infortunati e un Mister che si conferma in parabola discendente.

Ovvio che quando prendi un goal dopo due minuti e poco più in trasferta contro i detentori del titolo diciamo che più che una salita ti ritrovi davanti al passo del Pordoi da fare con un triciclo: impossibile.

Era sicuramente da mettere in conto la sconfitta, ma la differenza vista in campo è stata talmente netta che alla fine non ci si arrabbia nemmeno, ma si fanno pero’ delle amare considerazioni: la società ha sbagliato i calcoli.

Il ciclo Gasp è finito e cercare di prolungarlo prendendo la controfigura dell’allenatore che ti ha portato a vincere una Coppa Europea è stato un errore grande almeno quanto quello di non vendere Lookman.

Era sicuramente meglio e non lo diciamo con il senno di poi visto che siamo all’inizio della stagione, resettare tutto e rincominciare con un nuovo progetto di gioco puntando magari su qualche Mister emergente e con i soldi in cassa andare a cercare elementi validi soprattutto davanti.

Certo che comunque quando ti ritrovi un Kvaratskhelia così c’è poco da dire: che bel giocatore.

 La cronaca della partita ci dice anche che Charles De Ketelaere, uscito all’intervallo, non è stato lasciato negli spogliatoi per scelta tecnica – come si ipotizzava inizialmente- bensì per un problema fisico. Il belga, infatti, ha accusato un risentimento all’adduttore sinistro che lo ha costretto a chiedere il cambio.

Stesso problema per Giorgio Scalvini, entrato al 75′ e poi uscito dieci minuti dopo, con un risentimento all’adduttore destro che verrà valutato nelle prossime ore.

Entrambi i giocatori non ci saranno per la prossima sfida di campionato contro il Torino, ex squadra di Juric e staremo a vedere se i bergamaschi riusciranno ad invertire il trend.

Redazione

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