L’allenatore leccese è l’unica opzione bianconera nel caso in cui si decidesse di rinunciare a Spalletti.
Sarebbe disposto ad arrivare in corsa? Trattandosi di un vecchio amore, che tra l’altro gli permetterebbe di non muoversi dalla sua residenza, saremmo orientati a pensare che la risposta sarebbe positiva.
Conte è uno dei pochissimi allenatori capaci di incidere come un fuoriclasse in campo. Il problema è che, nella sua idea di calcio, tutto parte dalla preparazione estiva, sia dal punto di vista atletico che tattico. Quando è subentrato non ha fatto male a Bari e a Londra, sponda Tottenham, mentre è stata molto complicata l’esperienza all’Atalanta, durata appena 13 partite.
Da parte della dirigenza bianconera ci sarebbe il problema di dover pagare Spalletti, che ha un contratto di altri due anni a 5 milioni netti, a cui si aggiungerebbe lo stipendio del nuovo allenatore che, per quanto disposto a fare sacrifici per tornare nella squadra che ama di più, viaggia su cifre particolarmente levate (a Napoli 8 milioni annui più bonus).
Al momento l’ipotesi è ancora sulla carta e tutto dipenderà da come andrà la stagione in corso. Ovvio che la sconfitta con il Sassuolo abbia riacceso vecchie suggestioni. Ma è anche ovvio che, nel caso in cui Spalletti dovesse essere sollevato dall’incarico, l’unico candidato a sostituirlo sia Antonio Conte.
