Una grande Roma travolge De Zerbi

Partita incredibile per intensità e spettacolo.

Tre gli aspetti principali da sgranare dopo questa partita: il bel gioco della Roma, DDR sorprendente, Premier ridimensionata.

La Roma convince per il suo gioco

Siamo convinti che Mourinho sia molto combattuto in questo momento fra la felicità per la vittoria di un gruppo che è stato suo e il modo di giocare della Roma che ha invecchiato il suo dogma di una decina d’anni in un mese.

La Roma non aspetta più, Big Rom era stato preso proprio perché funzionale al suo tipo gioco: difesa e ripartenza. I giallorossi corrono, aggrediscono, finalizzano e alla fine travolgono un Brighton che è parso sì voglioso ma spesso spaesato.

De Rossi aveva detto che la giovane età del Brighton e la scarsa esperienza a livello europeo era uno degli aspetti da sfruttare, ma la Roma ha fatto anche di più annichilendolo e dando spettacolo per la gioia degli occhi dei suoi tifosi e degli amanti del calcio. Juve e Milan vista la prestazione in Coppa avranno drizzato le orecchie perché per la corsa Champions c’è sicuramente una concorrente in più

DDR – come cambio tutto in un attimo.

Chi l’avrebbe mai detto che dopo una fallimentare esperienza alla Spal, De Rossi sarebbe riuscito a passare nel volgere di poche settimane da traghettatore a salvatore della patria.

Arrivato dopo che la dirigenza esasperata da Mou, aveva deciso nel più classico “muoia Sansone con tutti i Filistei” di dare un giro di vite costi quello che costi e così hanno scelto De Rossi, Capitan Futuro, che mai e poi mai la tifoseria avrebbe criticato.

Sarà per il sangue giallorosso che gli scorre nelle vene, sarà per le sue capacità finora inespresse, sarà perché la sua rosa è di tutto rispetto … sarà … ma la prestazione di ieri sera unita a tutte le altre ha fatto fare un salto di qualità alla Roma a dir poco inaspettato. Complimenti.

De Zerbi e la Premier.

Il Brighton esce ridimensionato alla grande dal match dell’Olimpico e con lui anche il suo Mister.

Nulla da dire sul fatto che De Zerbi sia una delle più belle certezzenel panorama degli allenatori europei, ma il non essere riuscito ad un certo punto a mettere un argine alla Roma è un limite evidente di una squadra e del suo modo di giocare in un solo modo.

La Premier League è sicuramente il Campionato più affascinante e probabilmente il più ricco di giocatori sopraffini e sicuramente di soldi. Il Brighton non è sicuramente il Liverpool ma non è nemmeno il Brentford, per fare paragoni con la serie A, non sono sicuramente l’Inter ma nemmeno la Salernitana e sicuramente paragonabili ad un Bologna o ad una Fiorentina.

La differenza fra la 9^ squadra della Premier e la 5^ della Serie A è parsa abissale (in 9^ posizione da noi c’è la Lazio). Le distanze fra il nostro campionato e quello britannico si sono decisamente accorciate e contando che la possibilità di spesa oltre Manica sono almeno triple alle nostre, diciamo che la creatività italiana vince a mani basse, basti pensare che nei mondiali per nazioni l’Italia vince per 4 a 1, quasi come la Roma contro il Brighton.

Redazione

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