Ovviamente Inter

Scontata vittoria dei nerazzurri sull’Empoli con qualche accenno di stanchezza.

Ora mancano 11 punti all’aritmetica certezza: 11 punti su 24 ancora disponibili, sempre che il Milan vinca sempre.

Ad Appiano non si fissano date, è chiaro tuttavia che fa gola il derby del 22 aprile: prima però, per poterci per lo meno provare, ci sono da superare Udinese e Cagliari, in lotta per la salvezza, ostacoli tutt’altro che agevoli.

In silenzio perché afono, Inzaghi riparte subito senza staccare il piede dall’acceleratore: ieri sera ha centrato la vittoria numero 100 con l’Inter (cento successi in 150 partite), un traguardo intermedio che non ha certo distolto l’attenzione da quello finale, l’unico che conta: la seconda stella.

Il pareggio con il Napoli era stato un piccolo rallentamento in una marcia forsennata a ritmi folli. Dopo la pausa nazionali, la ripresa ha rivisto l’Inter tornare forte del suo +14 sul Milan, addirittura +20 sulla Juve. 

Niente Thu-La contro l’Empoli, ci hanno pensato Dimarco e Sanchez, assist di Bastoni (il terzo consecutivo nelle ultime tre partite di Serie A) e Dumfries. 

La forza del collettivo se il singolo è appannato, il gruppo supplisce: in alcuni protagonisti di questa lunga cavalcata è sembrata in effetti mancare brillantezza, la settimana lunga sarà utile a ritrovarla.

Anche Calhanoglu è parso in debito di ossigeno, nulla da dire invece per Barella e l’intramontabile Mkhitaryan.

Redazione

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