Missione compiuta

Il Napoli vince lo scudetto n°4 si scatena la festa e si rimandano gli addii.

Antonio Conte come Tom Cruise ad inizio stagione aveva accettato la Mission Impossible, il messaggio ovvero l’accordo con il Presidente De Laurentiis, non si è autodistrutto subito come da parassi ma dopo qualche mese, a Gennaio, quando parte Kvara ed arriva Okafor.

La missione accettata è stata portata a termine con buona soddisfazione di tutte le parti in causa.

Conte vince lo scudetto n°10 contando quelli da giocatore e da allenatore e si cuce sul petto una personalissima stella e bisognerà vedere quanto tempo passerà prima che qualcuno riesca a fare altrettanto.

Aveva bisogno di questa sfida così ha detto, probabilmente per ritrovare gli stimoli persi con il Tottenham ed aggiungiamo noi anche qualche certezza, che poi l’abbia vinto con una squadra decisamente meno attrezzata rispetto alla concorrenza, fa crescere ancor di più il valore dell’impresa.

De Laurentiis non potrebbe essere più felice ed i motivi sono veramente tanti. Ha incassato molto e speso molto meno ed insieme allo scudetto è in arrivo anche un altro bel assegnuccio dalla vendita di Osimhen, un altro che in quanto a tempismo vincente dovrebbe andare a ripetizioni.

Aveva combinato un disastro nel post scudetto con Spalletti, lanciando però la moda subito seguita dal Milan e dalla Juventus, cioè quella di prendere degli allenatori “inutili”. Ora che ha eguagliato il mitico Ferlaino con il secondo scudetto chi potrà mai dirgli più nulla?

Ha inoltre dimostrato, come avevano già fatto Atalanta e Bologna, che si può vincere anche senza spendere una barcata di Milioni in giocatori e procuratori, guru e sciamani, anzi incassando cifre da capogiro.

Non a caso ora Antonio Conte si ritrova con la Juventus che gli fa la corte. Dopo una stagione fatta di carrettate di Milioni spesi, giocatori svenduti, giovani di talento quasi regalati, i bianconeri vedono che avere un “manico” che funziona aiuta e non poco nel raccogliere vittorie e titoli e quindi lo cerca, lo vuole e lui siamo convinti non si farà pregare.

L’addio è già sancito starà a De Laurentiis capire che gli allenatori vecchio stampo portano ottimi risultati e che le invenzioni o le minestre riscaldate invece portano dispiaceri e passività.

Ne è rimasto uno libero di questo tipo di allenatori: Allegri. Sarà lui il successore? Il Milan magari si sveglierà in tempo e lo contrattualizzerà prima di vederlo sparire?

Presto sapremo tutto ma ora complimenti ai partenopei e in bocca al lupo all’Inter per la Champions che se dovesse arrivare o meno probabilmente sancirà un altro addio, perché le critiche ad Inzaghi per lo scudetto perso stanno fioccando e sinceramente sono anche un po’ esagerate.

Redazione

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