Fai la scelta giusta

Gravina continua nel suo casting alla ricerca del profilo giusto del nuovo CT.

Il nuovo gioco dell’estate sta diventando “Cerca un CT“, tra rifiuti e scelte difficili Gravina non ha ancora deciso quale strada prendere.

I nomi che si sentono in queste ore, non sappiamo a voi, ma non ci hanno scaldato molto il cuore: Cannavaro, Pirlo, Gattuso, Mourinho, Benitez ed il cavallo di ritorno Mancini.

Sinceramente un po’ per tradizione ed un po’ per amor di patria “gli stranieri” ce li eviteremmo volentieri anche se Mourinho un pochino ci stuzzica perché vorremmo proprio vedere i vari “giocatorini” con il problemino alla coscia che non rispondono presente alla convocazione, come verrebbero trattati da uno che non ha peli sulla lingua.

Fra gli italiani abbiamo una certezza: Mancini può tranquillamente stare in vacanza per il resto della vita con i soldi che si è portato a casa dall’Arabia quando, nottetempo, è scappato da Coverciano.

Gattuso è sicuramente il nostro preferito, anche se qualche dubbio sulla reale capacità di gestione ci rimane.

Ma in fondo ai nostri svogliati giocatori, a dire il vero alcuni tritati dagli impegni continui, qualche pedata nel sedere male non farebbe di sicuro e forse la speranza è proprio quella di vedere qualcuno che corre con la maglia azzurra addosso.

Basterà Gattuso? Riuscirà Ringhio a farli correre? Il Rino nazionale guarderà anche in altre squadre oltre alle solite?

Tante domande a cui dare risposte non è facile. Certo che chiunque sarà il prossimo CT un consigli glielo daremmo: dai un’occhiata all’Europe Under 21 non si sa mai che magari qualcuno diverso da Di Marco la passo sempre indietro lo si possa trovare.

Non ce l’abbiamo con Di Marco, ma era talmente spompo per le sgroppate dell’anno che anche se aveva la fascia libera per scattare si vedeva chiaramente che era a rischio infarto. Ma li la colpa era di chi ha fatto le scelte ed ora per fortuna non c’è più.

La speranza è proprio quella di vedere delle facce nuove con voglia di affermarsi, chissà che i “vecchi” non si diano da fare per paura di perdere il posto, sempre ammesso che gli interessasse averlo.

In ultimo un po’ per provocazione un nome diverso per la panchina noi ce lo avremmo: Zenga.

Così tanto per dire la nostra.

Redazione

Redazione

TWITTER
Visit Us
Follow Me