Vasseur sotto esame

Dal Canada a Silverstone serve il riscatto altrimenti si punterà al 2026.

Quelli del via del 2025 sono stati mesi complicati per Vasseur, nei cui risultati – generalmente ben al di sotto delle aspettative – si sono uniti a momenti di tensione, come l’evidente frustrazione del neo arrivato Hamilton o l’imbarazzo della doppia squalifica in Cina.

I prossimi tre Gran Premi, che accompagneranno la Rossa da Montreal a Silverstone, passando dal Red Bull Ring, saranno così decisivi, non tanto per l’attuale campionato, ormai saldamente nelle mani della McLaren, quanto invece per la prossima stagione e per il futuro in rosso del team principal, il cui attuale contratto con Maranello scadrà proprio alla fine dell’anno.

Per garantire la continuità del progetto sarebbe importante che fosse lo stesso Vasseur a portare avanti la vettura che vedrà la luce nel 2026, e di cui è a tutti gli effetti il padre. Tuttavia, se i risultati al termine dell’anno dovessero essere al livello degli attuali, per il team principal si aprirebbe un’eventuale porta d’uscita dalla squadra.

Chiudere almeno in parte il gap con McLaren, mostrando un avvicinamento in termini di prestazioni, è ad oggi fondamentale per cominciare le fasi decisive di quest’anno con maggior sicurezza. Non tanto per dimostrare di poter lottare oggi per il gradino più alto del podio in Formula 1, bensì per garantire che, con l’attuale squadra, sarà possibile farlo domani.

Perché il 2026 e le sue inevitabili conseguenze non sono mai apparse così vicine alla squadra di Maranello.

Redazione

Redazione

TWITTER
Visit Us
Follow Me