Furia Ancelotti

In un match giocato a oltre 4 mila metri e con una squadra rivoluzionata, arriva la prima sconfitta.

Alla Bolivia riesce il miracolo. Col vantaggio dell’altitudine e con un gol su rigore di Miguelito 1-0 il Brasile di Carlo Ancelotti, alla prima sconfitta in quattro partite sulla panchina verdeoro. Così i boliviani scavalcano il Venezuela al settimo posto del girone unico sudamericano e agganciano il settimo posto che vale gli spareggi intercontinentali (in palio due posti, si gioca in Messico a marzo) contro due nazionali della Concacaf, una africana, una asiatica e una oceanica (Nuova Caledonia) per provare la qualificazione al Mondiale in Stati Uniti, Canada e Messico.

La Bolivia ringrazia la Colombia, che batte il Venezuela in trasferta per addirittura 6-3. Il Brasile si era già guadagnato il posto, ma finisce con la peggior classifica nella storia delle qualificazioni mondiali: quinto. La responsabilità non è certo di Ancelotti, arrivato alla fine del torneo, dopo risultati insoddisfacenti con altri due ct.

L’altitudine è storicamente un vero incubo per le squadre brasiliane di club e nazionale. Vengono prese delle precauzioni: ad ogni giocatore brasiliano è riservata una confezione di ossigeno. Il pallone a causa dell’aria più rarefatta viaggia più velocemente. Si vede fin da subito che i ragazzi di Ancelotti ne sentono gli effetti.

Al 45’pt, il Var chiama l’arbitro cileno Cristian Garay, che poi segnala un fallo da rigore di Bruno Guimarães su Fernández, il penalty è trasformato da Miguelito al 48’pt. Alisson sfiora il pallone, però il boliviano centra l’angolino basso. Ancelotti protesta con l’arbitro all’inizio dell’intervallo per la segnalazione del fallo in area.

Carlo Ancelotti ammette le difficoltà della Seleção: “È stata una partita difficile a livello fisico e tecnico, un calcio un po’ diverso”. Ha pure protestato contro il comportamento delle forze dell’ordine e gli organizzatori sul campo: “Di questo aspetto non si devono occupare gli allenatori, ma gli ufficiali di gara”. Samir Xaud, presidente della Cbf (Confederazione Brasiliana di Calcio), è stato più esplicito: “Abbiamo giocato contro 14 (gli 11 boliviani, arbitro e guardalinee).

Redazione

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