Con Israele si gioca

Non giocare con Israele per i noti motivi vorrebbe dire sconfitta a tavolino.

Gennaro Gattuso, ct dell’Italia, ha parlato in conferenza stampa in vista del doppio appuntamento degli azzurri contro Estonia e Israele, due gare valide per le qualificazioni ai prossimi Mondiali.

Era abbastanza scontato che arrivasse la domanda sull’opportunità di giocare contro Israele visti i noti fatti internazionali e l'”affaire flottiglia” di questi ultimi giorni.

Una decisione che ovviamente dovrebbe essere presa dagli organi di comando della Federazione ma anche in pieno accordo con Governo e Parlamento visto che questo vorrebbe dire comunque creare un incidente internazionale.

“Quando parlavo del fatto che non si respirasse una buona aria, mi riferivo all’ambiente che c’è fuori. Martedì andremo a Udine, sapremo che ci sarà pochissima gente e capisco la preoccupazione.

Ma sappiamo anche di dover giocare, altrimenti perderemmo 3-0 a tavolino. Sicuramente dispiace vedere cosa succede, gente innocente e bambini che muoiono.

Fa male al cuore. Per tutto questo non possiamo certo dire che l’ambiente sia sereno: ci saranno 10mila persone fuori e 5mila dentro.

Ma noi dobbiamo andare al Mondiale e ce la metteremo tutta, sarebbe stato bello avere lo stesso entusiasmo di Bergamo, ma so che non è una situazione facile“.

E’ la classica situazione in cui ogni decisione che si prende sarebbe comunque sbagliata e quindi probabilmente , anche a malincuore, sorvolare sperando che almeno non aggiungere problemi ad una situazione che è una vera e propria tragedia possa essere una cosa positiva.

Redazione

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