Grazie ai goal di Moise Kean, Mateo Retegui e Pio Esposito, l’Italia vince 3-1 in Estonia.
Senza gli infortunati Politano e Zaccagni, Gattuso schiera Orsolini e Raspadori esterni alti.
Dall’altra parte Henn deve fare a meno del centravanti Anier, squalificato.
Su passaggio di Dimarco, Kean sblocca subito il risultato e diventa il quarto calciatore a segnare in almeno quattro partite consecutive di qualificazioni ai Mondiali con l’Italia dopo Gigi Riva (5 goal, 1968-1972), Roberto Bettega (4, 1976-1977) e Filippo Inzaghi (4, 2000-2001).
Poi l’attaccante della Fiorentina si fa male da solo alla caviglia, prova a rimanere in campo ma al quarto d’ora è costretto ad alzare bandiera bianca e viene sostituito da Pio Esposito.
Retegui si guadagna un rigore, che si fa parare e poi trova comunque il goal del raddoppio su assist di Orsolini.
Nella ripresa Pio Esposito segna il suo primo goal in Nazionale maggiore su assist di Spinazzola, poi una papera di Donnarumma regala la rete all’Estonia per il definitivo 1-3.
L’Italia ha segnato 13 goal nelle prime tre partite con in panchina Gattuso: nessun altro ct aveva mai visto gli Azzurri realizzarne più di 10 nelle prime tre gare.
L’Italia resta da sola al secondo posto in classifica nel gruppo I con 12 punti, a meno 6 dalla Norvegia (differenza reti +26 dopo il 5-0 a Israele), che però ha giocato una partita in più degli Azzurri (differenza reti +7).
Martedì sera l’Italia gioca contro Israele a Udine senza Bastoni, che sarà squalificato dopo l’ammonizione rimediata da diffidato.
LA CLASSIFICA
1. Norvegia 18 punti (differenza reti +26)
2. Italia 12 punti (differenza reti +7)
3. Israele 9 punti (differenza reti -1)
4. Estonia 3 punti (differenza reti -10)
5. Moldova 0 punti (differenza reti -22)
La prima in classifica si qualifica direttamente alla fase finale dei Mondiali 2026, invece la seconda va agli spareggi (26 e 31 marzo 2026).
In caso di arrivo a pari punti conta la differenza reti e non gli scontri diretti.
