Il rapporto con la Ducati ridotto ai minimi termini: Valencia ultima gara di Pecco?
La stagione da incubo di Francesco Bagnaia non sembra conoscere fine tra sfortuna e ritiri. L’ultimo capitolo in questa serie di episodi negativi ha preso forma a Portimao: dopo l’ottavo posto nella Sprint, il pilota Ducati è caduto durante l’undicesimo giro della gara lunga, mentre occupava la quarta posizione.
Uno “zero” pesante perché vede sfumare quasi definitivamente l’ultimo gradino del podio iridato MotoGP. E non bisogna dimenticare che Pedro Acosta potrebbe anche superarlo a Valencia, prendendosi così il quarto posto.
Il momento negativo induce riflessioni attente, come suggeriscono anche le parole dello stesso Bagnaia e di Davide Tardozzi dopo la gara portoghese.
Ai media presenti a Portimao Bagnaia ribadisce il suo pensiero: “Penso che la Ducati sia la moto migliore sotto ogni aspetto: affidabilità, maneggevolezza, aerodinamica… Eppure quest’anno stiamo facendo fatica a sfruttarne appieno il potenziale. O meglio: succede a me. Stiamo cercando di capire come migliorare”.
Le parole inquadrano bene il disagio vissuto da Pecco, che poi ha aggiunto un’altra considerazione, riportata dal quotidiano spagnolo Marca: “Sapevo in anticipo che quest’anno sarei stato molto vicino a cadere sempre, in qualsiasi situazione. Personalmente vorrei ricominciare da capo. Vorrei ripartire da zero e, magari, lavorare in modo diverso, come ho fatto nelle ultime due gare”.
Dunque è tempo di riflessioni in Ducati, come lasciato intendere dalle parole di Tardozzi.
