Tabanelli di Bronzo

Flora Tabanelli sulle orme della Brignone vince dopo l’infortunio al crociato.

C’è un filo invisibile che unisce Federica Brignone e Flora Tabanelli, ed è fatto di dolore, resilienza e passione assoluta per lo sport. Un legame nato lontano dalle luci delle gare, nelle stanze della riabilitazione, quando entrambe si sono ritrovate a fare i conti con l’infortunio più temuto, a pochi passi dal sogno delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

È a Torino, durante le prime terapie, che le loro strade si incrociano. Brignone, già simbolo dello sci italiano, e Tabanelli, giovanissima stella del freestyle, condividono lo stesso momento fragile: il corpo che non risponde, i dubbi, la paura di vedere tutto crollare. In quella fase difficile, però, nasce qualcosa di più forte. 

Allenarsi di nuovo sulla neve insieme diventa un passaggio chiave, non solo fisico ma emotivo. Per Flora, Federica è un punto di riferimento autentico, una presenza sincera capace di mostrare come affrontare il dolore senza farsene schiacciare.

La notte di Livigno è diventata così il simbolo di questo percorso. Tra vento, neve e attesa, Flora ha scritto una pagina storica conquistando il bronzo olimpico nel Big Air: una medaglia che pesa molto più del metallo di cui è fatta, perché racconta un ritorno, una rinascita, una lezione di vita. Sul suo volto, sorrisi e lacrime si confondono, proprio come la fatica e la gioia di chi è andato oltre il limite.

Redazione

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