Troppo poca Scozia ed il arocco ne approfitta per segnare tre punti.
Ancora Marocco, ancora Saibari. La squadra nordafricana batte la Scozia 1-0 con il gol del suo centravanti (dopo un minuto e tredici secondi di gioco), ma il divario tra le due squadre in campo è più netto di quanto dica il risultato. Più individualità, più occasioni create, più idee nello sviluppo del gioco. Qualche momento di sofferenza va messo in preventivo, ma la Scozia è riuscita a essere pericolosa solamente quando la partita è uscita dai binari del gioco organizzato per trasformarsi in combattimento.
Lo si era capito all’esordio contro il Brasile, ma sono bastati pochi secondi per una conferma: il Marocco è una squadra fortissima con delle individualità che molti altri non hanno. Primo esempio lampante: il centravanti Saibari. Gli sono bastati 73 secondi per sbloccare il risultato, con una fuga sulla destra e un tiro imprendibile quasi all’incrocio. Giocatore di altissima categoria, che qualche minuto dopo ha sfornato un assist non sfruttato – ma per questione di centimetri – da due compagni. Certo, adesso tutti scoprono Saibari, ma molti lo conoscevano anche prima e il Bayern Monaco ha pensato bene di staccare un assegno da 55 milioni per strapparlo al Psv Eindhoven.
La Scozia non può far altro che provare a limitare i danni. Dal punto di vista dei singoli, il confronto è impietoso. Ci sarebbe McTominay in grado di trascinare la Tartan Army, ma il centrocampista del Napoli fa molta fatica a innescarsi, poco aiutato dai compagni e molto controllato dagli avversari anche perché gioca praticamente da punta. Quando sale il Marocco invece sono sempre guai nell’area scozzese, soprattutto quando Brahim Diaz azzecca la prima sterzata alla quale poi seguono anche la seconda e la terza. L’occasione più clamorosa per il raddoppio capita però a El Khannouss, che la spreca con una girata completamente sbagliata. La Scozia chiude il primo tempo con zero gol e un paio di mezze opportunità create nei concitati minuti di recupero.
