The End

Finiscono i Mondiali di Usa Canada e Messico fra americanate e cadute di stile.

Come nel più classico film in stile anni 60 alla fine compare la scritta The End per avvisare che è ora di lasciare la sala o cambiare canale.

Ci è piaciuto questo Mondiale?

Insomma così così! Tante e non sempre azzeccate novità e troppi “inchini” in stile Schettino al Presidente con il riporto più famoso del mondo e sopratutto al modello di sport come viene inteso dall’altra parte dell’oceano.

In effetti ha vinto la squadra che è stata “più squadra” di tutte, forse senza le migliori individualità ma con il gruppo migliore e in questo dimenticabile Mondiale il finale almeno è stato giusto.

Poi c’è tutto il resto e sinceramente ce lo saremmo risparmiato.

Iniziamo dal mega intervallo, che se vogliamo falsa pure la Finale, con uno show che sinceramente vediamo solo nella finale del Super Bowl e di cui avremmo anche fatto a meno.

Proseguiamo con la sosta per l’abbeveraggio che serviva più che altro ad infarcire la partita di spot pubblicitari programmati e continuiamo con la presenza ingombrante ed imbarazzante dell’uomo che ha combinato più casini (tolto il pazzo israeliano) dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, condannandoci a pagare tutto tre volte di più facendo finire il maltolto nelle tasche sue e dei suoi adepti.

Infantino si è confermato un degno Vassallo del Re assecondando qualunque cosa venisse in mente al Donald per essere protagonista. Il cartellino rosso cancellato vergognosamente è solo la punta dell’icberg che il Gianni si porta dietro.

Troppe le squadre partecipanti e in alcuni casi, cioè in alcuni match, l’interesse per il risultato era pari a quello della Sagra della Porchetta … ma forse è giusto così ovvero dare a tanti la possibilità di partecipare alla festa.

Peccato che le squadre più simpatiche e passionali come le africane e quelle centro-sud americane siano uscite troppo presto dalla competizione. Speravamo tanto nel Mexico e siamo stati molto contenti del percorso di Capo Verde, ma avremmo voluto vedere Marocco o Egitto andare più avanti.

Delusi da Germania ed Olanda e con il rammarico guardando la Bosnia di non essere stati presenti. Anche perché come si è visto più volte gli episodi condizionano i risultati e quindi … non ce ne vogliano gli interisti che solitamente si offendono alla velocità della luce … la scemenza (ennesima) di Bastoni ha pesato come un macigno.

La premiazione finale con “riporto arancione” che non viene calcolato nemmeno un secondo dagli spagnoli probabilmente è stato il momento migliore di una partita che definire pallosa probabilmente è dire poco.

Finiti finalmente e ce li dimenticheremo in fretta ed ora speriamo che Malagò – Maldini si sbrighino a scegliere un CT degno per la nostra nazionale (per noi meglio Conte di Pirlo) e che questo si decida una buona volta di lasciare a casa i giocatori spremuti dal Campionato/Champions/CoppaItalia/SuperCoppa e faccia giocare chi almeno corre e non fa correre solo la lingua.

Ed ora Buon Campionato a tutti.

Redazione

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