Tante occasioni ma pochi goal: solita storia.
Meglio le due punte o il classico modulo “spallettiano” con tre trequartisti dietro il centravanti?
Il 4-2-3-1 con Kolo Muani punta centrale continua a non convincere. Soprattutto perché non convince il francese. Che a Cagliari ha firmato a dieci minuti dalla fine il pareggio ma che negli 80 minuti precedenti non ne aveva azzeccata una. Spiegherà Spalletti nel dopo partita che il francese era stato accompagnato anche nel primo tempo da Nico Gonzalez, ma se n’erano accorti in pochi.
Poi sempre Kolo ha colpito una clamorosa traversa che poteva dare alla Juventus i tre punti, ma più che gridare alla sfortuna in quel caso è stato un errore (da matita blu) del numero 9 di rosa vestito.
Quando poi dopo un’ora è entrato anche Woltemade la squadra si è resa più pericolosa con una sorta di 4-2-4 che vedeva larghi ai lati Alajbegovic e Zhegrova (più ispirati di Nico e Conceicao) e in mezzo all’area i due centravanti.
Uno Spalletti troppo nervoso pare senta sul collo il fiato di Antonio Conte e sembra di rivedere le ultime partite della Nazionale quando ormai aveva capito che tutto gli era sfuggito di mano.
