Il pilota italiano della Mercedes ha un vantaggio di 123 punti su Russell e 124 su Hamilton: festa a un passo in Messico.
Il primo match point non è andato a segno, ma Andrea Kimi Antonelli ne avrà a disposizione un altro già domenica prossima in Messico e potrebbe davvero essere quello decisivo. Perché stavolta al bolognese della Mercedes basterà non perdere troppi punti da due unici avversari rimasti in gioco, George Russell e Lewis Hamilton, per laurearsi campione del mondo di F1, invece che doverne guadagnare qualcuno come avrebbe dovuto succedere ad Austin. Oltretutto, i due inglesi sono costretti a vincere.
Quando mancano cinque gare alla fine della stagione, infatti, AKA12 ha 123 punti di vantaggio su Russell e 124 su Hamilton: il 20enne ha totalizzato fin qui 365 punti, mentre il suo compagno di scuderia è fermo a quota 242 e Hamilton a 241. Dopo il Messico resterebbero in palio 100 punti e a Kimi basterebbe lasciare il Nord America proprio con 100 punti di vantaggio per rendersi insuperabile avendo più vittorie, nove in totale, degli altri due rivali.
Tra una settimana esatta, insomma, Antonelli potrebbe vincere uno storico Mondiale riportando un pilota italiano in cima al mondo dopo un digiuno che dura dal 1953 con Alberto Ascari (su Ferrari 500 F2).
La soluzione a sorpresa – Se però dovessero cancellare le tappe in programma in Qatar e Abu Dhabi (per via delle vicende in Medioriente) e anche rimpiazzarne solo una con Imola, l’aritmetica del titolo per Antonelli potrebbe arrivare a motori spenti.
Antonelli campione in Messico se:
-Se Russell o Hamilton non vincono la gara, Antonelli potrebbe festeggiare indipendentemente dal suo piazzamento
-Se Russell dovesse vincere la gara, Antonelli dovrebbe piazzarsi almeno nono
-Se Hamilton dovesse vincere la gara, Antonelli dovrebbe piazzarsi almeno decimo
I prossimi appuntamenti di Formula 1:
Gp Messico (30 ottobre-1 novembre)
Gp Brasile (6-8 novembre)
Gp Las Vegas (20-22 novembre)
Gp Qatar (27-29 novembre)
Gp Abu Dhabi (4-6 dicembre)
