Ovviamente stati d’animo contrapposti fra vincitore e sconfitto.
Un percorso in crescendo, proprio come la carriera di De la Fuente, partita dal successo nel campionato Europeo Under 19 nel 2015 e arrivata a sollevare la coppa più bella.
Questo il suo commento a fine gara: “Provo solo orgoglio per questo gruppo di calciatori: è un onore averli accompagnati lungo questo percorso, dalle giovanili al tetto al mondo. Sono un esempio come calciatori, come uomini e come famiglia“.
Il contratto dell’allenatore con la federcalcio argentina scade a dicembre, ma Scaloni non ha escluso nessuna soluzione: una chiusura secondo i tempi previsti dall’accordo o un’interruzione anticipata, molto difficile che ci sia un rinnovo.
“Parlerò con il presidente – dice Scaloni -, ho un’idea di cosa voglio fare, rispetterò il contratto e poi vedrò. La verità è che sento il bisogno di pensare, perché non so se sarò in grado di fare qualcosa di altrettanto grande come il percorso di tutti questi anni“.
