Nadia Battocletti ha conquistato tutti ai Campionati del Mondo.
Corre e sorride, fatica e non si arrende ed alla fine porta a casa un’altra medaglia, lei, tanto minuta quanto determinata, è quella che tiene testa alle mezzofondiste africane, che a 400 metri dall’arrivo della finale dei 5000 va all’attacco.
Nadia, argento nei 10.000 e bronzo nei 5000: pensa a quello che ha combinato?
“Vedo tante fotografie e video: ammetto che le immagini che più emozionano sono quelle che, con la medaglia al collo, mi ritraggono insieme alla mia famiglia“.
“In passato non ho avuto un’alta considerazione di me, ora so di essere forte. Dietro a questi risultati ci sono delle rinunce e dei no: ne vale la pena”.
E sorride in maniera genuina e anche un po’ sognante e pare persino strano per una abituata alla fatica ed al silenzio di allenamenti in cui studi le reazioni del tuo corpo sotto sforzo, cercando di capire quanto puoi ancora fare, nel silenzio rotto solo dai pensieri.
“No: l’azione era di qualità, ma le gambe appesantite dalla fatica dei 10.000 e dal caldo umido” ammette candidamente quando le chiedono se ha pensato di portarsi a casa l’oro.
Un pensiero sul futuro prossimo, anzi su cosa farà nei prossimi giorni e la risposta mette ancor più in evidenza un carattere forte ed i piedi ben piantati per terra:
“Mi aspettano tre settimane di vacanza: Gianluca, il mio fidanzato, che sulla via del ritorno starà due giorni ad Abu Dhabi con mamma, ha finito le ferie. Non so che cosa farò. Giovedì sarò in università.
Assisterò alla sessione dell’esame orale di geotecnica, l’ultimo che mi manca. Conto di darlo a inizio novembre e poi di laurearmi in ingegneria edile tra giugno e luglio 2026 con una tesi sull’architettura sostenibile in legno”.
Un obiettivo dopo l’altro da centrare con una solidità di pensiero e di vita da fare invidia.
