Jannik Sinner, per la seconda volta, è campione di Wimbledon.
Il numero 1 del mondo vince i Championships anche nel 2026, confermando quanto fatto nel 2025.
Neanche il miglior Alexander Zverev della carriera basta per togliere il trofeo al campione in carica: 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 il punteggio finale in 3 ore e 46 minuti.
Ed è anche il quinto Slam in carriera per il classe 2001, l’uomo che ha cambiato la storia del tennis italiano. E la cambia un’altra volta, perché qualcosa di così grande dalle nostre parti non era mai esistito. Anzi, qualcuno di così grande.
Non è stata sicuramente una partita facile, iniziata male e proseguita con difficoltà, ma la forza sopratutto mentale dell’altoatesino ha avito la meglio su di un avversario che si era preparato alla grandissima per questo match.
Già Zverev, secondo noi, era convinto di farcela a fare uno scherzetto a Jannik.
Un percorso più facile (se così si può dire) e la frasca vittoria a Parigi con lo spauracchio di finire la carriera senza vincere uno Slam, lo hanno reso più consapevole e soprattutto ha messo definitivamente in cantina le sue remore su se stesso … e lo si è visto.
Jannik da favoritissimo aveva tutto da perdere e sopratutto all’inizio un po’ è rimasto sorpreso dall’aggressività del tedesco, ma poi come suo solito, mattoncino su mattoncino ha erretto un muro invalicabile per il suo avversario.
Ci era piaciuto molto di più contro Djokovic che ha avuto la sfortuna di trovarsi di fronte a Sinner in semifinale e siamo convinti che se fosse capitato dall’altra parte del tabellone, contro Zverev, sarebbe andato in finale.
Comunque tutto è bene quel che finisce bene, almeno per noi, e Jannik pareggia il numero dei Championship inglesi di Alcaraz, firmando una doppietta che comunque vada da ora in poi la sua carriera rimarrà nella storia.
