Bremer sbotta

“C’è gente che si nasconde” così Bremer a fine match e Spalletti risponde.

È scontro a distanza tra Spalletti e Bremer all’Allianz Stadium dopo la pesante sconfitta della Juve contro la Lazio di Gattuso. Il capitano bianconero si sfoga e attacca i compagni di squadra: “Non punto il dito, ognuno ha il suo carattere. Ma c’è gente che sente i fischi e si nasconde, chi ha paura e chi no. Io arrivo fino a un certo, non posso portare tutti in braccio“.

La replica del suo allenatore non si fa attendere: “È bene che faccia delle analisi, ma lui è dentro la partita di stasera come ci sono io – le parole di Spalletti all’indirizzo del suo giocatore – e prima di parlare della squadra bisogna parlare di noi stessi. Io lo faccio”.

Questa tutta la dichiarazione di Bremer ai microfoni di Sky Sport:

 “Se l’allenatore non può arrivare ovunque e noi giocatori non mettiamo nulla di nostro? Hai ragione sulla prima cosa che hai detto, il mister dà indicazioni, ma alla fine andiamo in campo noi. Però siamo 11 giocatori più 5 cambi. Io non posso prendere in braccio tutti, io posso parlare, dare una mano, ma ognuno ha il suo carattere, io arrivo fino ad un certo punto. C’è chi ha più carattere, chi meno, c’è chi sente i fischi e magari ha paura. Se paragoni alla Juve di qualche anno fa è diverso, questo pesa. Se intendo che c’è qualcuno cui manca personalità vicino a me? Sì, sì, ho detto questo, ma non sto puntando il dito contro i ragazzi, ma ognuno ha il suo carattere, ci sono anche tanti nuovi, c’è chi quando vanno male le cose un po’ si nasconde“.

Dopo pochi minuti, sempre a Sky, si è presentato anche Spalletti, cui sono state riportate le dure parole dell’ex Torino. Ecco come ha replicato:

“Bremer dice che c’è chi si nasconde ai fischi? Bremer deve rispondere ed è bene che faccia delle analisi, però lui è dentro alla partita di stasera come ci sono io che pure oggi ero in tribuna. Lui è dentro, prima individualmente bisogna parlare di noi stessi, prima che parlare della squadra. Nella mia analisi, per quella che è stata la conduzione che ci ha portato a fare la partita di stasera devo farmi prima delle domande e trovare delle risposte. Sarebbe troppo facile andare ad incolpare altre cose. Se le parole di Bremer possono scuotere? Per l’amor di Dio, sì, ma anche io posso dirlo allora, ma Bremer non è escluso dalla prestazione, ci è dentro fino al collo anche lui“.

Conclusione … senza tanti giri di parole siamo alla frutta!

Redazione

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