Che peccato

Sinner lotta per 5 set ma alla fine deve alzare bandiera bianca.

Diciamoci la verità, da come e il ragazzo dai capelli rossi era arrivato a Parigi ci aspettavamo che la sua avventura finisse molto prima.

I problemi all’anca che gli avevano fatto saltare gli Internazionali d’Italia a Roma, con conseguente stop agli allenamenti, non davano troppe speranze. Poi una partita dopo l’altra abbiamo pensato che Jannik la condizione fisica giusta la stesse trovando man mano che il Torneo andava avanti.

Inoltre siccome l’appetito vien mangiando, alla festa italiana a Parigi mancava solo più lui che è il più forte in assoluto, eravamo convinti di poter vedere tutte le finali del Roland garros con degli italiani a giocarsi il titolo.

Siamo convinti che anche Alcaraz, fortissimo in qualunque caso, si sia reso conto che la condizione del suo amico avversario era il suo punto debole, soprattutto quando lo vedeva cercare i passanti lungo linea vero e proprio marchio di fabbrica di casa Sinner, che non rimanevano in campo con lui irrigidito sulle gambe.

Pensiamo che dopo lo sforzo di questa partita con ogni probabilità Sinner si sarebbe ritrovato a giocare la finale con il serbatoio in riserva e con le possibilità di vittoria ridotte al lumicino.

Dispiace perché sotto sotto dopo aver vinto in Australia con la finale di Parigi a portata di mano Sinner si sarebbe ritrovato in caso di vittoria a metà dell’opera per il Grande Slam … ma adesso stiamo esagerando pretendendo troppo da chi ha già fatto delle imprese storiche che sono andate al di là di ogni speranza.

Sinner ci ha dato appuntamento alle Olimpiadi, ma subito prima si gioca Wimbledon e se volesse disputare un torneo su terra rossa prima delle Olimpiadi ci sarebbe l’ATP 500 di Amburgo. Vedremo cosa deciderà di fare il tennista della Val Pusteria e come diceva Chiambretti sicuramente sarà un successo.

Adesso facciamo il tifo per Alcaraz.

Redazione

Redazione

YouTube
YouTube
Instagram